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Si potrebbe dire: da dove tutto ha inizio!

La Progettazione della riqualificazione dell'intera Area di Cascine e complesso monumentale mediceo di Poggio a Caiano, nella Provincia di Prato, trae origine dal Piano urbanistico del 2003.

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Sarebbe meglio chiamarle "le Cascine di Lorenzo il Magnifico"

Comunemente chiamate Cascine di Tavola perché dislocate nel territorio del Comune di Prato nella frazione chiamata "Tavola".
La costruzione del complesso , edificio della Cascina (Fattoria delle Cascine) e annessi terreni, poderi, viali alberati, boschi, canali ecc , che prenderà il nome di Cascine o Parco delle Cascine , è voluta da Lorenzo de' Medici detto il Magnifico , quale parte integrante della Villa di Poggio a Caiano.

In alcuni documenti ufficiali del 2011 per la ricostruzione del Ponte Manetti si parla di:

ripristino della sua funzione di collegamento territoriale all'interno dell'ANPIL "Villa Medicea e Cascine di Poggio a Caiano".

(fonte)

Dal 1944 fino a Luglio 2019 l Cascine erano accessibili da via del Crocifisso , da via Braga e da via Roma ( tutte nel Comune di Prato )

Con la ricostruzione (terminata nel 2019 - link) del Ponte Manetti sul fiume Ombrone Pistoiese, fomalmente definito "passerella ciclopedonale Ponte Manetti sull'Ombrone nei comuni di Prato e Poggio a Caiano nella sede del Ponte Leopoldo II" , le Cascine tornano ad essere direttamente raggiungibili e collegate con territorio Poggese da via Regina Margherita 26 , frazione Poggetto , comune di Poggio a Caiano (PO) all'altezza del Parco del Barco Mediceo ( "Bargo" ) e dell'Oasi Apistica Le Buche (link Oasi)

Dal 2008 i 350 ettari Cascine sono una delle sette aree protette della Provincia di Prato (link Aree Protette della Provincia di Prato).
L'area, non accessibile ai cani nemmeno al guinzaglio , è dotata di parcheggi , panchine, illuminazione, sentieri, fontanelli ecc (link Cascine)

Del complesso del Parco delle Cascine oggi fanno parte anche il

  • Golf e Country Club Le Pavoniere (link pavoniere) con accesso da Via Traversa il Crocifisso - 59100 Prato
  • Centro Ippico il Magnifico (link scuola baroni) tra i più grani della Toscana , con accesso da via Roma 592 - 59100 Prato

Per scaricare la mappa delle Cascine:

  • in formato .pdf  clicca qui.
  • in formato .jpeg clicca sull'immagine sotto:

Tavola pianta

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Il Bargo mediceo di Bonistallo è un parco nel Comune di Poggio a Caiano (provincia di Prato).

Si tratta di un piccolo bosco poco fuori Poggio a Caiano, e occupa una parte del colle di Bonistallo sulla cui sommità di trovano le due antiche chiese di San Francesco e di Santa Maria Assunta.

Attualmente è un parco pubblico, ma dal XVI secolo al XIX secolo fu utilizzato per le attività venatorie dei granduchi e e della corte che risiedevano spesso nella vicina villa Medicea di Poggio a Caiano.

A tale scopo l'area era recintata con un alto muro di oltre due metri che aveva, in origine tre entrate con portali ad arco,di cui due ancora oggi conservati, e cancelli metallici.

Le prime notizie del bargo le troviamo nel testamento di Cosimo I. Pertanto possiamo supporre che la costruzione del muro, i portali e la sistemazione del bosco risalgono al periodo di intensi lavori relativi alla villa ed ai suoi annessi, diretti da Tribolo, che la resero una residenza adatta ad accogliere la corte. Seppure ancora senza prove documentali, possiamo ipotizzare che i portali ad arco che rappresentavano gli ingressi al piano ed a monte del boschetto, siano dovuti al progetto di Tribolo, o comunque dei suoi collaboratori (come Davide Fortini) che allora era il responsabile di tutti i lavori "al Poggio".

Il bosco era probabilmente preesistente a tali opere in quanto occupa un pendio orientato a Nord su di un terreno probabilmente poco fertile a causa delle sue caratteristiche geologiche caratterizzare dall'essere, tutto il colle di Bonistallo, un enorme blocco di macigno, tanto che all'interno del boschetto si trovano le tracce di una piccola cava di pietra serena, utilizzata nel XVIII secolo, probabilmente per poco tempo a causa di una scarsa qualità.

Il barco rimase probabilmente indisturbato fino al XX secolo, quando, prima il passaggio di possesso all'Associazione Nazionale dei Combattenti che sfrutterà il bosco con tagli indiscriminati e poi la presenza di truppe durante la seconda guerra mondiale che si accamparono all'interno del recinto, anche con mezzi cingolati, portarono notevoli danni al secolare patrimonio arboreo, modificando radicalmente la sistemazione interna, introducendo nuove tortuose percorrenze interne che prevalgono sul disegno originario.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera (clicca sul link per approfondire).

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La Villa medicea di Poggio a Caiano, erroneamente chiamata anche "Ambra" (Ambra era un vecchio casamento rovinato), è una delle ville medicee più famose e si trova nel Comune di Poggio a Caiano (PO). Oggi è di proprietà statale e ospita due nuclei museali: uno degli appartamenti storici (piano terra e primo piano) e il Museo della natura morta (secondo piano).

La villa è forse il migliore esempio di architettura commissionata da Lorenzo il Magnifico, in questo caso a Giuliano da Sangallo verso il 1480. Non a caso si tratta di un edificio privato, in cui sono presenti elementi che fecero poi da modello per gli sviluppi futuri della tipologia delle ville: compenetrazione tra interno ed esterno mediante filtri come le logge, distribuzione simmetrica degli ambienti attorno a una salone centrale (spazio "centrifugo"), posizione dominante nel paesaggio, recupero consapevole di elementi architettonici classici (come la volta a botte e il frontone di tempio ionico in facciata).

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera (clicca sul link per approfondire).

 

Vedi link del Polo Museale della Toscana.

 

23 giugno 2013

La Villa Medicea di Poggio a Caiano viene riconosciuta come Patrimonio Mondiale dellUmanità dall'Unesco.

3 maggio 2016

Pubblicazione a cura del Professore Giuseppe Centauro di una dettaglatissima evoluzione storico-ambientale delle "Cascine di Tavola" (link).

 

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