Il Parco della Piana

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Si potrebbe dire: da dove tutto ha inizio!

La Progettazione della riqualificazione dell'intera Area di Cascine e complesso monumentale mediceo di Poggio a Caiano, nella Provincia di Prato, trae origine dal Piano urbanistico del 2003.

Provincia di Prato

2003

Il Piano Territoriale di coordinamento provinciale PTC – confermato nella variante del 2009 - prevede la suddivisione del territorio provinciale in tre Sistemi territoriali Locali:

  1. STL val di Bisenzio,

  2. STL Montalbano,

  3. STL Piana (con annesso progetto integrato Parco agricolo della piana di Prato).

 Il Progetto Parco Agricolo della piana di Prato riguarda lo spazio aperto a sud dei macrolotti e un'ampia fascia verde ad ovest, assumendo come sistema ambientale lineare

  • la riviera dell'Ombrone,

  • il Parco delle Cascine di Tavola (connesso alla Villa di Poggio a Caiano come epicentro e come "spalle" le aree protette di Quarrata, di Signa (Renai) e di Campi (Sic, zone umide).

Il progetto integrato ha come principale obiettivo quello di sostenere e sviluppare il recupero di un’agricoltura multifunzionale, incentrata sull’emergenza storica ed ambientale della fattoria sperimentale medicea delle Cascine di Tavola.

 Vengono individuate come invarianti strutturali:

  • la forte relazione fisica, storica, culturale e ambientale tra la Villa medicea di Poggio a Caiano e Cascine di Tavola,

  • il ruolo dei percorsi poderali e vicinali come elementi per l’accessibilità del territorio aperto.

In tale ambito, il nuovo PTC propone di valorizzazione dell’ANPIL di Cascine di Tavola, con l’obiettivo:

  • di metterne in luce gli aspetti peculiari rilevanti (storici, culturali, paesaggistici, architettonici e urbanistici) e soprattutto

  • di individuare le azioni necessarie per ricostituire, in un unico elemento territoriale e paesistico, le Cascine con Villa Ambra ed il parco contiguo (Comune di Poggio a Caiano), individuando e implementando i collegamenti con l’ANPIL di Artimino.

 In particolare, i Piani Strutturali dovranno valutare che le scelte progettuali individuate siano volte:

  1. al recupero degli edifici posti all’interno del Parco di Cascine di Tavola con funzioni socio-culturali, anche a sostegno delle attività sportive e della fruizione turistica;

  2. alla ricostituzione del paesaggio storico delle Cascine attraverso il recupero e ricostruzione del sistema delle opere idrauliche, dei ponti e la risagomatura dei canali (secondo i dati rilevabili dalle fonti storiche), il riallagamento dei canali e infine

  3. a ristabilire il collegamento tra Cascine di Tavola e Villa Ambra attraverso il recupero del ponte del Manetti.

Successivamente, entano nel Parco Agricolo della Piana i Comuni di

  • Calenzano.

  • Signa.

  • Carmignano, Piano Strutturale approvato con DGC n. 40 del 3 giugno 2010.

  • Poggio a Caiano , Piano Strutturale approvato con DGC n. 43 del 7 novembre 2005.

 

Regione Toscana e Firenze ...

6 dicembre 2005

Sottoscrizione di un primo Protocollo di Intesa “per la definizione del Parco della Piana”, tra:

  • Regione Toscana,

  • Provincia di Firenze,

  • Comune di Firenze,

  • Comune di Sesto Fiorentino,

  • Comune di Campi Bisenzio.

Così da “avviare un processo di riqualificazione ambientale e di valorizzazione degli aspetti naturalistici, storici e documentari sul processo di antropizzazione del territorio”. Attraverso questo primo protocollo, viene istituito il Tavolo dei Tecnici comunali e provinciali coordinato dalla Regione Toscana.

 … e Provincia di Prato

Dopo un secondo Protocollo di Intesa ( 6 Febbraio 2007), Provincia e Comune di Prato si uniscono a Regione Toscana, Provincia e Comune di Firenze, per “definire politiche di livello metropolitano e promuovere un Patto per lo Sviluppo Locale (PASL)” sottoscritto il 27 luglio 2007.

 2009

Nel 2009 la Giunta Regionale redige il Master Plan diviso in quatro funzioni:

  1. il recupero, la qualificazione e il rilancio imprenditoriale dell’attività agricola

  2. la ricerca, la promozione, la tutela, l’accesso e la divulgazione delle risorse culturali

  3. la tutela, la valorizzazione e il ripristino delle risorse ambientali, naturalistiche e paesaggistiche

  4. la fruizione ludico-sportiva-ricreativa-riflessiva dei territori specifici del Parco.

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